Quando una landing page diventa fastidiosa
per chi non sapesse di cosa stiamo parlando...
Delle Landing Page (italianizzo volutamente il termine, quindi ometto la s del plurale) si è molto discusso in forum e blog di settore e ai più importanti convegni e corsi del mondo SEM e Webmarketing: si tratta di pagine di un sito (ma possono essere ospitate anche su siti esterni) costruite ad hoc per attirare l'attenzione di un utente, e far si che questo compia un'azione specifica, che può essere l'acquisto di un prodotto, la prenotazione di un viaggio, la registrazione ad un sito o altro; tali pagine, che ci troviamo davanti quasi sempre dopo il click su un banner o un altro annuncio pubblicitario, sono molto semplici nell'impostazione grafica, proprio affinché chi sta leggendo possa compiere una ed una sola azione, che è quella che ci interessa: al bando quindi link verso altri prodotti, foto clickabili ed altre distrazioni.
veniamo al dunque...
Personalmente, non amo quelle Landing Page in stile Web 0.5, lunghe decine e decine di righe, e ridondanti di ripetizioni: sono controcorrente lo so, ma quando vedo quelle paginone con scritte nero su bianco che lanciano messaggi alla Wanna Marchi, sento odore di truffa 
E allora, premesso che ogni pagina di un sito può essere una landing page (homepage compresa), preferisco che queste siano più discrete, in linea con lo stile grafico del portale che le ospita e su cui l'utente andrà a compiere l'azione, anche per non provocare all'utente quell'orrenda sensazione di avere a che fare con un web-imbonitore.
Forse questo mio ragionamento, che so per certo essere contro il pensiero comune di molti dei miei colleghi web-markettari, mi porterà a vendere meno, ma con la ragionevole idea che il mio cliente conosceva alla perfezione il prodotto che ha acquistato, e che non sia stata l'intervista fasulla a Pinco Pallino, fruitore del nostro servizio dal 1920 a convincerlo. 






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Comments
;-) Ah complimenti per il sito aziendale e per l'annesso blog.
Gualtiero Santucci.
Sai bene quanto conti per me la tua opinione.
Gianluca